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Associazione Mancinelli di Orvieto

 

Con la formula del Concerto-aperitivo l’Associazione Mancinelli ripropone la sua stagione musicale di Laura Ricci

Da marzo a giugno l'Associazione Musicale Luigi Mancinelli torna a riproporre, per il 2006, una stagione musicale di tutto rispetto, che animerà Orvieto spaziando con quattordici concerti in una gamma pressoché completa di generi, dalla musica classica alla lirica, al jazz, alla musica leggera. Ad eseguirli saranno gli insegnanti della Scuola di Musica Comunale "Luigi Mancinelli" e alcuni ex allievi, che potranno far conoscere le loro capacità artistiche sia ai cittadini orvietani, sia a chi si troverà a Orvieto per trascorrervi il fine settimana.

I concerti, che si svolgeranno di sabato o di domenica a partire dalla prossima domenica 5 marzo, saranno abbinati ognuno ad un "aperitivo" offerto da vari ristoranti e forni di Orvieto, quasi a ricreare l'atmosfera di salotto settimanale in cui ci si incontra, si parla, si fa e si ascolta musica, si offre qualcosa da bere. Un'atmosfera da salotto che, affiancandosi all'ormai consolidato concerto di fine aprile "Un ricordo al salotto Bonelli", mira a ricordare la figura di Elena Monelli, pianista e insegnante di musica che costituisce una delle mitiche figure della più recente storia orvietana, che è stata punto di riferimento per molti musicisti orvietani e trascinatrice, con il suo entusiasmo, dell'allora nascente istituzione, voluta dall'amministrazione comunale per lo sviluppo della cultura musicale ad Orvieto. Spazi ottimali per i concerti saranno il Palazzo del Gusto e, per i concerti dove è previsto il pianoforte, la Sala delle capriate di Palazzo dei Sette.

L'iniziativa è stata presentata lo scorso sabato in conferenza stampa dal presidente dell'Associazione Luigi Mancinelli Fausto Vergari, dall'assessore alla Cultura del Comune di Orvieto Teresa Manuela Urbani, dal direttore del Palazzo del Gusto Pier Giorgio Uliveti, dal direttore della Scuola di Musica Nello Catarcia e dai membri del cda dell'Associazione Mancinelli Lorena Frustagatti e Vieri Venturi.

Il presidente Vergari e l'assessore Urbani hanno tenuto a ringraziare tutti i soggetti che hanno collaborato alla realizzazione dell'iniziativa fornendo risorse economiche o il contributo agli aperitivi e, anche, tutti i musicisti, disponibili ad eseguire i concerti con compensi praticamente simbolici, ben lieti di cooperare alla diffusione del nome della Scuola di Musica, della musica stressa e di una viva e piacevole immagine della Città. Il direttore della Scuola di Musica ha da parte sua ringraziato il Comune, che sostiene il massimo dell'impegno economico della gestione della scuola, e il Consiglio di Amministrazione che è un valido sostegno nell'organizzazione delle attività e delle iniziative. "Un consiglio che lavora con piacere – ha affermato Lorena Frustalupi – all'interno di un'Associazione ricca di idee e di entusiasmo: un compito impegnativo – ha concluso – ma interessante e stimolante". Il direttore del Palazzo del Gusto, Oliveti, si è detto da parte sua lieto dell'abbinamento musica classica/cibo: da una parte la cultura musicale, dall'altra quella materiale, entrambe impostate sul concetto di eccellenza del territorio.

La conferenza stampa è stata l'occasione per fare il punto sugli ormai 26 anni di attività della Scuola di Musica, alla cui gestione concorrono per il 70%, con fondi e spese vive di gestione, il Comune e per la restante parte le quote associative. Voluta nel '79 da Adriano Casasole, che ricopriva allora la carica di assessore alla Cultura, l'istituzone musicale, che ha formato e visto passare tra le sue mura numerosi giovani, conta oggi circa 300 alunni ogni anno e concorre in modo vivo e importante al tessuto culturale e educativo di Orvieto.

La speranza è quella di poter contare su un pubblico numeroso e di coinvolgere molti giovani, "perché possano imparare ad apprezzare tutti i generi musicali – si afferma - e perché abbiano l'opportunità di gustare la musica in ambienti più tranquilli di quelli che abitualmente frequentano." Tutti insieme nel "bello della musica" che, come ha ricordato l'assessore Urbani con le parole di Bob Dylan "colpisce ma non fa male".
 
       
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